My Song Sail Boat

My Song Sail Boat

My Song Sail Boat

My Song Sail Boat in Porto Cervo

Provate ad immaginarvi questa scena.. siete a porto cervo in una calda sera d’agosto, e vi state deliziando con una bella passeggiata al chiaro di luna lungo il famoso Porto Vecchio che propone centinaia e centinaia di yacht di super mega lusso My Song, di tutti i colori e tutte le dimensioni, chiamati con nomi stranieri ed improbabili. insomma.. un vero festival del lusso. 

Ecco, siete arrivati alla fine del pontile e vedete Lei My Song Sail Boat .. la barca a vela più bella di sempre. La Regina del mare.

Certo, arrivati a questo punto chi non avrebbe fantasticato sull’avere a disposizione una bellezza del genere? E chissà in quanti, vedendola, hanno pensato “ Questa è la barca a vela più bella del mondo, peccato che non me la potrò mai permettere”. Beh, considerazione alquanto comune se non si è miliardari. 

Questo vero e proprio gioiello del mare, si chiama My Song Sail Boat , ed ha deliziato i turisti di Porto Cervo per alcuni giorni durante l’estate 2020. 

Di appena 130 piedi ( 40 metri ), è nelle mani del fortunato armatore da crociera e da regata, Pigi Loro Piana, tra l’altro ex titolare dell’azienda che porta il suo nome chiamato “ re del Tasmanian ” grazie alla leadership nei tessuti di lana di altissima qualità famosi in tutto il mondo. 

Come avrà progettato la My Song?

per la progettazione si è rivolto al binomio che aveva già realizzato la sua barca precedente, ovvero un utilizzo sia da crociera che da regata. 

Sembra facile abbinare queste due caratteristiche, ma pochi sino ad ora ci sono veramente riusciti. Ed è questo che rende difficile il lavoro di chi l’ha realizzata.

Diamo un’occhiata più da vicino. 

Le linee d’acqua sono dello studio californiano Reichel Pugh, mentre tutto il resto è opera della milanese Nauta Design.

Il design italiano resta il migliore in questo campo.

Questa, per Nauta, può essere considerata la sua più grande realizzazione di barca a vela, un vero concentrato di innovazione e di stile.

Per l’esattezza, e per dare dei numeri, la barca misura precisamente 39,62 metri, mentre di larghezza misura 8,52 metri, mentre pesa solo ( solo.. ) 120 tonnellate e ha una chiglia retraibile che pesa 30 tonnellate passando da un pescaggio minimo di 4,80 metri a 7,00 metri. La costruzione davvero molto sofisticata, è in composito con abbondante uso di carbonio. La propulsione è assicurata da un motore Cat 8.7 di 8.700 cc di cilindrata con 6 cilindri in linea, la propulsione ha un sistema retrattile all’interno dello scafo.

Diamo altri numeri ( in tutti i sensi );

L’imponente piano velico con randa di 530 metri quadrati, genoa da 380 mq e gennaker da 1.300 mq consente prestazioni da brivido, all’altezza di un multiscafo. 

Per quanto riguarda la velocità?

Questo gioiellino raggiunge in navigazione dislocante i 16.5 nodi di velocità, mentre in planata a vela può raggiungere i 28 nodi.

Altri numeri, e chi più ne ha più ne metta. 

Il serbatoio del carburante ha una capacità di 7.000 litri con un’autonomia di oltre 450 ore di navigazione.. ovvero più di 18 giorni, e ha 2.400 litri di acqua a bordo che, abbinata al dissalatore, rende la My Song una barca che può navigare senza mai doversi fermare in un porto ( almeno in teoria! ). 

Da vedere dal vivo posso assicurarvi che è davvero uno spettacolo, inutile dire che sono rimasta a bocca aperta. 

Si coglie subito, oltre alla sua imponente grandezza, l’enorme terrazza poppiera e un trincarino, ( capo banda ) alto 30 cm e largo altrettanto, che ha come scopo quello di essere un punto di appoggio quando la barca è sbandata, oppure funge anche da seduta in navigazione o quando l’imbarcazione è ferma.

Dopo attente ricerche che questa barca a vela, spinta dalla curiosità a Porto Cervo, mi ha portata a fare, per quanto mi risulta, è in corso un progetto che prevede la zona prodiera tutta unicamente riservata all’armatore, con un ampio spazio per l’ufficio. 

Di certo, con un progetto del genere, si può pensare che il fortunato armatore abbia la voglia di fare lunghe, lunghissime navigazioni con la sua My Song.  

Con una barca così girare il mondo a vela sarà come andare a Milano in bicicletta da casa in ufficio.

Ora, dopo che abbiamo sognato un pò, mi sembra opportuno vedere le motivazioni per cui, già da adesso, dobbiamo pensare di prenotare un viaggio in barca a vela per l’estate prossima. 

In Primis, c’è la riscoperta della natura, che il mondo metropolitano di tutti i giorni ci offusca, facendoci perdere la connessione innata che abbiamo con essa. 

Le innumerevoli nuove esperienze e le differenti prospettive che ci può offrire, scoprire spiagge inesplorate non raggiungibili facilmente, un aperitivo al livello del mare con un tramonto unico e spettacolare, tuffarsi di prima mattina e nuotare con i pesci per svegliarsi e poi fare colazione, l’ asciugarsi sotto il sole con la brezza marina che accarezza il viso.. insomma, chi non sta ancora sognando ad occhi aperti?

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